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Un TEATRO per i RAGAZZI 2016

Nei Sabati: 30 Gennaio, 20 Febbraio, 12 Marzo e 2 Aprile 2016
La rassegna per i ragazzi e le famiglie della Valmarecchia giunge alla sua sestaedizione.
Quattro appuntamenti serali con il miglior Teatro Ragazzi italiano!


Un TEATRO per i RAGAZZI 2016

TEATRO DI SAN LEO
A PIETRACUTA

Un TEATRO per i RAGAZZI

2016


Sabato 30 gennaio 2016 – ore 21.00
“LA RISCOSSA DEL CLOWN” - Madame Rebiné

Dopo novant’anni di sfortuna, delusione e scivoloni un vecchio clown torna a cavallo della sua sedia a rotelle per farsi giustizia. Sarà un’impresa impossibile dove renne acrobate, giocolieri miopi e mosche assassine cercheranno di impedirglielo. A colpi di naso rosso farà occhi neri e lotterà fino all’ultimo respiro per difendere la sua dignità. Se ci riuscirà sarà solo grazie al sostegno degli spettatori. Uno spettacolo di circo e teatro al servizio della leggerezza e del divertimento. Un cabaret alla riscossa in un cui il clown trionfa!
La riscossa del clown nasce dal desiderio di tornare a sperare in un mondo che possa trasformarsi e in cui grazie all'impegno e alla partecipazione anche i clown possano vincere! Tutto al servizio di uno spettacolo comico in cui all'arte circense si unisce la spontaneità degli attori.


Sabato 20 febbraio 2016 – ore 21.00
“LE AVVENTURE DI PULCINO” – Teatro Pirata

Tutto inizia in una bottega dove vive Gelsomina, un po' barbona e un po' bambina, che di mestiere fa l’aggiusta cose. Tutti i giorni, alla stessa ora del mattino, in compagnia della sua fidata radio, apre la sua bottega. Un  bel giorno arriva una vecchia valigia con dentro un pulcino di stoffa che, appena riparato, inizia a vivere una nuova vita. Qui iniziano le avventure di Pulcino in cerca di una mamma, perché si sa che la prima cosa che cerca un cucciolo è la mamma! Ad aiutarlo in questa ricerca, insieme a Gelsomina, da un’astronave fatta di un'accozzaglia di oggetti da cucina arriva anche 3x2 uno strampalato anatroccolo proveniente dallo spazio che si metterà a capo della spedizione “Cerca una mamma per Pulcino”. Un viaggio che li porterà in una città puzzolente fatta di cartoni, poi in un bosco di ombrelli e ventagli ed infine in un enorme mare blu. Tra scoperte, avventure ed incontri con improbabili mamme, seguiremo  la storia di Pulcino, fino all’epilogo finale dove, sotto un cielo stellato, finalmente troverà affetto e serenità tra le braccia di Gelsomina. Spettacolo realizzato tramite l’uso di oggetti di recupero, con pupazzi mossi su di un grande tavolo che trasformandosi, diventa di volta in volta la base per le scene. Il tutto arricchito da musiche originali e canzoni cantate dal vivo.

Sabato 12 marzo 2016 – ore 21.00
“METAMORFOSI - cinque favole di uomini che si trasformarono in cose”
Accademia Perduta/Romagna Teatri

Lo spettacolo, rivolto esplicitamente a un giovane pubblico, è liberamente ispirato alle “Metamorfosi” di Ovidio, uno dei capolavori della classicità che, trasmettendo al lettore un grande numero di racconti mitologici greci, ha fortemente influenzato la letteratura e la pittura dei secoli successivi. Orfeo il narratore avanza in scena con il suo strumento, fino ai piedi di un albero, l'albero del racconto: ha memoria di storie senza tempo, un poco le canta, un poco le sbuffa e le arruffa. Orfeo tesse la trama delle vite di Dafne, dei Mirmidoni, di Aracne di Arianna e il Minotauro, di Perseo e Medusa, di personaggi che si trasformarono in fiori e piante, uccelli o stelle. Cinque storie di amore, vendetta, schiavitù o libertà, nelle quali si affollano le voci di tanti personaggi, ognuno ansioso di raccontare la propria versione. Orfeo tesse, come Aracne, avvolgenti trame sonore e visive in un racconto dove luce, musica e il corpo del narratore cercano di prendere per mano il piccolo spettatore, per portarlo in quello spazio di fantasia e di ascolto che sta tra il silenzio e il rumore, quel confine bizzarro al limitare del giorno e della notte. Ed è proprio in quello spazio che lo spettacolo vuole andare: passeggiare con i ragazzi nello spazio dell'immaginazione, nel quale vista e udito quasi si confondono, ma nel quale prendono corpo i personaggi mitologici. Proprio grazie alla metamorfosi, uno spirito libero può diventare una costellazione, un chiacchierone una cornacchia; e anche se la punizione è troppo grande per aver osato tanto, oppure no, rimane la forza di queste figure mutevoli, cangianti come il piumaggio di un uccello tropicale o le squame di un mostro marino, a ricordarci che in fondo, l'immaginazione, la creatività e la forza di osservare il mondo con un punto di vista nuovo e fresco ci dicono com'è questo mondo che abitiamo, e con esso le persone che abbiamo intorno. Ma soprattutto mantengono intatta quella strana sensibilità verso il mondo esterno: la meraviglia. Metamorfosi è un poemetto degli oggetti, di piccole cose che durante la narrazione prendono vita e voce propria, sussurrano, se le si ascolta bene, storie di un mondo vicino, di uomini e donne coraggiosi che sfidano esseri potenti o mostruosi.
Magicamente, i sassi stanno ad ascoltare, attratti dal canto di Orfeo, mentre le piume possono danzare insieme alle foglie e ai petali per immaginare cosa vuol dire volare.



Sabato 2 aprile 2016 – ore 21.00
“STORIA DI UN BAMBINO E DI UN PINGUINO” – Teatro Telaio

Una storia buffa per parlare di mondi sconosciuti che si incontrano, della difficoltà di comunicare e comprendere chi è altro da noi, di un oceano da solcare per far crescere in noi affetto ed amicizia. E così diventare grandi. Come nasce un dialogo? Sono così importanti le parole? Tra mille gesti che restano incompresi e piccole gag surreali, continui fraintendimenti, alcuni enormi, altri apparentemente insignificanti, tra mille avventure e tempeste, i due arriveranno alla fine del loro viaggio.  Ma un viaggio può veramente avere una fine? C’è un bambino che un giorno trova un pinguino davanti alla porta di casa. Un pinguino che sembra davvero molto molto triste. Probabilmente si è perso, e il bambino cerca di capire da dove arriva, cosa vuole: “Perché è triste questo pinguino”? Il bambino decide di trovare il modo di riportarlo a casa, costruisce una barca e affronta con lui il lungo viaggio verso il Polo Sud, perché, come tutti sanno, i pinguini vivono al Polo Sud. Ma se non fosse quello di tornare a casa il suo primo desiderio? Il lavoro è liberamente ispirato al libro per l’infanzia Chi trova un pinguino… di Oliver Jeffers (Zoolibri). Le musiche scelte per lo spettacolo sono realizzate con strumenti giocattolo e rispondono all’esigenza di un tappeto sonoro semplice, chiaro ed essenziale, fatto di pochi suoni facilmente riconoscibili e poco invadenti. Unica concessione alla forma canzone vera e propria è la canzone La mer di Jacques Brel che sottolinea il momento del viaggio (vero momento di incontro e formazione dei due protagonisti) e il ritrovamento finale.

Per informazioni: Ufficio Turistico I.A.T.; Tel. 0541/926967; info@sanleo2000.it;



Allegati
  • Come raggiungere San Leo in Italia Come raggiungerci

    San Leo si trova nell'entroterra di Rimini nella parte meridionale dell'Emilia Romagna, racchiuso tra la Toscana, le Marche e la Repubblica di San Marino.
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