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Territorio

Geologia

Il centro di San Leo è situato su una "placca" rocciosa calcareo-arenacea di forma romboidale con superficie di circa 480.000 mq. Le maggiori quote topografiche sono situate lungo il versante Sud-Est e diminuiscono progressivamente spostandosi verso ovest.

Geologia

Il Forte si trova nel punto più elevato di San Leo, a 639 m s.l.m., dominando dalle impressionanti pareti verticali che lo hanno reso inaccessibile.
San Leo rappresenta uno dei più spettacolari esempi di placca epiligure della Val Marecchia e fin dalla prima osservazione si intuisce l’interpretazione geologica generale. I limiti della “placca”  coincidono con i dirupi  e il contatto sulle argille sottostanti, dove non è ricoperto da detrito di falda, è sempre visibile. Questa particolare conformazione rende San Leo estremamente didattico ai fini dello studio della geologia locale, riassumendo in sé anche i numerosi fenomeni geomorfologici che caratterizzano la Val Marecchia.
Il centro storico-artistico di San Leo è situato nella parte più avanzata della coltre o colata della Val Marecchia nota ai geologi italiani e stranieri a causa della sua tormentata genesi. La “coltre” è costituita da un insieme di formazioni che si sono depositate in bacini diversi e  che sono state traslate fino all’attuale posizione. I terreni liguri, in particolare le Argille Varicolori, sono il principale fattore che hanno permesso la traslazione. La massa delle litologie liguri sarebbe scivolata verso Est, con movimenti sostanzialmente contemporanei alle principali fasi di sollevamento degli Appennini. Nelle pause di trasporto si sarebbero sedimentate formazioni più giovani, epiliguri o neogeniche, le quali, solidali con la coltre, ne avrebbero subito i successivi spostamenti. Queste formazioni , in genere più competenti rispetto a quelle precedenti, si sarebbero in seguito evidenziate nel paesaggio, formando quelli che alcuni autori hanno definito esotici neogenici e più recentemente, placche epiliguri. Le ipotesi di modalità di trasporto formulate per spiegare la messa in posto della coltre sono piuttosto differenti e tuttora dibattute.
La “placca” di San Leo è costituita dal basso verso l’alto da Calcare di San Marino e dalla Formazione del Monte Fumaiolo. Il passaggio netto tra le formazioni è ben visibile sull’unica strada di accesso al borgo, salendo a destra, poco prima della porta del paese.
Al di sotto della placca sono visibili le Argille Varicolori, affioranti sotto lo strapiombo orientale del Forte, nei calanchi sottostanti e, in tono minore, ai piedi di tutti i bordi perimetrali.
Le Argille Varicolori sono estremamente sensibili all’azione erosiva degli agenti atmosferici a causa delle loro pessime caratteristiche geotecniche. La penetrazione delle acque meteoriche ne determina una plasticizzazione progressiva che favorisce l’innesco di risposte geomorfologiche quali colate e scorrimenti. Essi evolvono e, in alcune situazioni, lasciano la formazione calcareo-arenacea senza valido sostegno. Tutto ciò, agevolato da un intrinseco sistema di fratture di tutto l’ammasso roccioso, porta a crolli e ribaltamenti. Uno dei più famosi esempi di cedimento è quello che modificò irreversibilmente l’assetto del borgo, nel XVII secolo, facendo crollare la preesistente porta di accesso del versante orientale.

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  • Come raggiungere San Leo in Italia Come raggiungerci

    San Leo si trova nell'entroterra di Rimini nella parte meridionale dell'Emilia Romagna, racchiuso tra la Toscana, le Marche e la Repubblica di San Marino.
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